L‘Europa, l‘Euro e Ceausescu
La casta ha paura.
Da: Il Derviscio
Ă il 21 dicembre 1989, il muro di Berlino è caduto da poche settimane. Ceausescu sale sul terrazzo del palazzo del Comitato Centrale per pronunciare un discorso che giustifichi il massacro di dimostranti e studenti di pochi giorni prima a Timi?oara convinto che la folla oceanica sia lĂ a celebrare, ancora una volta, la sua personalitĂĄ di âConduc?torâ e di âGeniul din Carpa?iâ (âGenio dei Carpaziâ). Ă un tragico errore. La folla comincia ad ondeggiare e, con un boato, chiede allâunisono la testa del dittatore. Ceausescu rimane chiuso nel palazzo fino al giorno successivo quando un elicottero lo porterĂ , con la moglie, al sicuro per poche ore. Il 25 dicembre i coniugi Ceausescu vengono intercettati e fucilati con oltre cento colpi di kalashnikov.
Un tribunale militare segreto li aveva condannati, dopo soli 55 minuti di consiglio, per la strage di Timi?oara e con lâaggravante di aver condotto la popolazione rumena alla povertĂ e di aver accumulato illegalmente ricchezze.
Elena e Nicola Ceausescu sono insigniti dellâOrdine di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il massimo ordine di cui è Gran Maestro il Presidente della Repubblica Italiana.
Nel suo discorso di oggi, giornata della memoria per le vittime del terrorismo, il Presidente Napolitano ha detto che con la crisi economica âeâ necessario tenere sempre alta la guardia contro il riattizzarsi di nuove possibili tentazioni di ricorso alla protesta violenza e di focolai, non spenti una volta per tutte, di fanatismo politico ed ideologicoâ. Comincia a serpeggiare la paura fra gli illustri rappresentanti della casta?
Nella riunione di questa notte, i Governi europei hanno raggiunto lâaccordo per il salvataggio dellâeconomia greca e della stabilitĂ dellâeuro. Fra gli altri provvedimenti, è previsto lâacquisto di titoli di Stato da parte della Banca Centrale Europea, un provvedimento che dovrebbe fare saltare dalla sedia tutte le persone che nelle stanze dei bottoni europee hanno ancora un minimo di dignitĂĄ e di onestĂĄ, anche se credo che oggi Diogene di Apollonia avrebbe, come allora, il suo bel da fare a trovarne uno. Forse ci sono gli estremi per lâapplicazione dellâarticolo 644 della Legge 7 marzo 1996, n. 108 (Disposizioni in materia di usura). Al terzo capoverso si legge:
âLa legge stabilisce il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari.
Sono altresĂŹ usurari gli interessi, anche se inferiori a tale limite, e gli altri vantaggi o compensi che, avuto riguardo alle concrete modalitĂ del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto alla prestazione di denaro o di altra utilitĂ , ovvero allâopera di mediazione, quando chi li ha dati o promessi si trova in condizioni di difficoltĂ economica o finanziaria.
Per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate allâerogazione del credito.
Le pene per i fatti di cui al primo e secondo comma sono aumentate da un terzo alla metĂ :
1. se il colpevole ha agito nellâesercizio di unâattivitĂ professionale, bancaria o di intermediazione finanziaria mobiliare;
2. se il colpevole ha richiesto in garanzia partecipazioni o quote societarie o aziendali o proprietĂ immobiliari;
3. se il reato è commesso in danno di chi si trova in stato di bisogno;
⌠â
Tutte condizioni che rispecchiano i rapporti fra Banca Centrale Europea, lâUnione Economica e Monetaria Europea e la Grecia e che, se imputabili a persone private, le porterebbe dritte in galera.
Ora i casi sono due:
1) il provvedimento ha successo, la Grecia è salva e lâUnione Economica e Monetaria Europea non sarĂĄ mai in grado di ripagare il debito usuraio, oppure
2) la speculazione contro lâEuro continua e, nel giro di poche settimane, il provvedimento perde la sua efficacia. In questo caso non resterĂ alla Banca Centrale Europea altra alternativa che accendere la macchina stampatrice e emettere denaro sufficiente a pagare i debiti innescando unâiperinflazione che ci metterĂĄ sul lastrico per molti anni a venire.
A questo punto le parole di Napolitano saranno voce di uno che grida nel deserto e lâassalto al palazzo sarĂĄ la conseguenza logica.
Allora staremo tutti col naso allâaria a contare gli elicotteri di quelli che proveranno a mettersi in salvo.
Ma, prima o poi, anche gli elicotteri dovranno atterrare.
