Putin, Chavez, Berlusconi e la tentazione imperiale
Il quindici Marzo del 44 a.C. non era cominciato bene. Calpurnia, sua moglie, aveva fatto dei sogni che la inquietavano ed era ancora impressionata dai pronostici degli auguri. Lo stesso Cesare era di malumore e non stava molto bene, al punto da rinunciare a salire alla Curia di Pompeo dove era convocato il Senato. Venne Bruto, suo pupillo, e lo convinse che sarebbe stato un affronto ai magistrati giá convenuti non presenziare alla riunione. La successione degli avvenimenti è ben documentata nei libri di storia e la leggenda vuole che siano ventitre le pugnalate che misero fine alla sua vita.
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