„Vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio“

Lo scorpione voleva attraversare il fiume, ma, non sapendo nuotare chiese aiuto alla rana perché lo portasse sulla schiena all’altra sponda. “Per chi mi hai preso, rispose la rana. Appena saremo in mezzo al fiume mi colpirai col tuo pungiglione e io moriró”. “Sciocchezze, disse lo scorpione, perché dovrei fare una cosa del genere? Se tu muori in mezzo al fiume andrai a fondo e io che non só nuotare moriró con te”. La rana, convinta da questa argomentazione, prese lo scorpione sulle spalle e cominció a nuotare fra i flutti. Giunti a metá strada, lo scorpione alzó il suo pungiglione e colpí la rana a morte. “Perché lo hai fatto? Chiese la rana con l‘ultimo respiro, ora io andró a fondo e tu dovrai morire con me!“. “Che ci vuoi fare, avevo promesso di no, ma io sono lo scorpione e non posso fare altrimenti. Questa è la mia natura!”

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