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Bush a Berlino vestito da Obama

Von Daniel Neun | 26.Juli 2008

Secondo il principio per il quale cambiando i fattori il prodotto non cambia, pifferaio magicogli usa vengono a mendicare soldati europei per sistemare il disastro delle loro guerre.

L’impressione che ho avuto ascoltando il discorso di Barak Obama all’ombra della Siegessaeule a poco piú di un chilometro dalla Porta di Brandeburgo, è stata quella di assistere a due spettacoli diversi. Uno, quello di uno show master che rievoca la guerra passata e quella presente col patos dei vecchi film di Hollywood. L’altro, quello della massa degli spettatori che non capisce cosa stá ascoltando e per questo applaude.

“America cannot do this alone. The Afghan people need our troops and your troops; our support and your support to defeat the Taliban and al Qaeda”.

Quindi gli usa non ce la fanno da soli a sconfiggere Taliban e al Qaeda/al kaida e bussano ormai da mesi alla porta delle cancellerie europee, specie quella tedesca, alla quale chiedono insistentemente l’invio di piú soldati (9.000 secondo il desiderio di Bush/Obama) nelle zone di guerra nella valle dell’Indokush. Il professore Ahmed Rashid, corrispondente del Daily Telegraph (Londra) scrive che nel 1986, il capo della CIA Casey, ordinó tre provvedimenti per contrastare l´Unione Sovietica in Afganistan: fornire i mujaheddin di missili Stinger, destabilizzare la regione organizzando con l´ISI e il MI 6 inglese attacchi terroristici „islamici”, cooperare con l´ISI nel reclutare combattenti per la „guerra santa” attraverso una rete di scuole coraniche e campi di addestramento. C`era ovviamente anche un problema finanziamenti. Nel 1999, l´Afganistan ha prodotto 1670 Tonnellate (illegali) di oppio (fonte CIA): circa l´80% della produzione illegale mondiale. Il professor Alfred Mc Coy, autore di „La politica dell´eroina” scrive:  „Questo traffico di eroina viene controllato da agenti della CIA. Durante la loro avanzata, i mujaheddin motivarono i contadini a piantare oppio per finanziare la resistenza anti-sovietica. Lungo il confine pakistano operavano, sotto la protezione dell´ISI, centinaia di laboratori per la raffinazione dell´eroina“. Quando, nel 1998, la Cia ordinó al Pakistan di ridurre la produzione di eroina, questa venne trasferita in Afganistan, fino a quando anche ai Taliban venne imposto lo stop. Questi chiesero un risarcimento agli usa di 12 miliardi US $. Dopo una trattativa fra ambasciatore talebano e usa ad Islamabad, vennero pagati 43 milioni US $. Pochi giorni prima di essere assassinato, il capo dell´alleanza del nord, Ahmad Shah Massud, dichiaró a „Le Figaro”: „ I Taliban hanno scorte (di eroina) per l´esportazione dei prossimi due o tre anni. Sono stati i trafficanti, e non Mullah Omar, a fermare l´esportazione. Essi vogliono che i prezzi salgano. I Taliban incassano il 10% di tassa dagli agricoltori; poi incassano una tassa sulla fabbricazione: 180 $ per un chilo, che viene ufficialmente timbrato. Poi incassano una tassa sulla vendita e una sul trasporto quando la merce viene trasportata con aerei da Kabul a Kunduz. Senza timbro e dichiarazione dei Taliban, nessun pacchetto esce dai confini“. Ecco, dopo che le truppe sovietiche sono uscite dall’Afganistan, dopo che il perito dell’UNOCAL, Hamid Karsai è stato eletto presidente, dopo che finalmente si è riusciti a costruire la pipeline Baku-Tiblisi-Ceyhan, è necessario sbarazzarsi del mostro che si era costruito per raggiungere lo scopo e ció si rivela piú difficile del previsto. Di qui la richiesta di piú soldati agli alleati. In perfetta sintonia con i principi del PNAC (Projet for a new American Century), Bush/Obama ribadisce di fronte al Chicago Council on Global Affairs la necessitá di guidare il mondo nella battaglia contro il male per promuovere il bene piú alto (lead the world in battling immediate evils and promoting the ultimate good). Ironia della sorte, il male da sconfiggere è lo stesso che i suoi predecessori hanno per anni foraggiato (ca. 5,6 miliardi di dollari) nella prospettiva di poter entrare in forze nella regione decisiva per il rifornimento del greggio che permetterá alle industrie occidentali di sopravvivere nei prossimi decenni. L’occasione dell’undici settembre sembra fatta apposta per poter marciare in Afganistan e prendere piú piccioni con una fava: eliminare i terroristi cattivi e costruire un gigantesco apparato di sicurezza che garantisca i rifornimenti senza dover pagare un prezzo troppo alto ai numerosi mafiosi e warlord della regione. Che coincidenza! Nel 2000, il PNAC stilava un documento dal titolo “Ricostruire le difese dell’America: strategie, forze, e risorse per un nuovo secolo” nel quale si legge:

Inoltre, il processo di trasformazione, anche se porterà un cambiamento rivoluzionario, risulterà molto lungo, se non si dovesse verificare un evento catastrofico e catalizzante, come una nuova Pearl Harbor“. Una profezia realizzatasi con una puntualità sorprendente un anno dopo. Ora, questi signori che paventano il rinnovamento di un Patto Atlantico, una Costituzione Europea (sconosciuta nelle sue forme a tutti i cittadini dell’Unione e alla grande maggioranza dei loro rappresentanti nei parlamenti), un’Unione Mediterranea che verrá presentata a giorni dal marito di Carla Bruni, mandano il loro pifferaio ad incantare i bambini ignari che applaudono al “cambiamento”. È la vecchia storia del poliziotto cattivo e del poliziotto buono. Dopo essere stati terrorizzati per otto anni da quello cattivo, ora ci mandano quello buono a dirci che la guerra è, purtroppo, necessaria e che nessuno puó tirarsi indietro di fronte alla minaccia del terrorismo. ( No one nation, no matter how large or powerful, can defeat such challenges alone. None of us can deny these threats, or escape responsibility in meeting them). Duecentomila bambini ignari che forse nemmeno capiscono cosa Obama stia dicendo, applaudono all’ombra della Siegessaeule (la colonna della vittoria). Niente paura. In mezzo ai duecentomila e sparsi in tutto il mondo c’è anche chi è capace di capire cosa ci stanno raccontando questi venditori di pozioni magiche. Senza farci ubriacare da questo evento mediatico studiato alla perfezione, continueremo a tenere occhi e orecchie aperte e a gridare, ogni volta che sará necessario, che il Re è nudo.

Yes, Obama, we can!

 

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Topics: Aktuelle Nachrichten, notizie italiane | Kommentare deaktiviert

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